Archive for the ‘Uncategorized’ category

La tua sorpresa :-)

settembre 20, 2009

Allora che mi dici? Ti è piaciuta la sorpresa? Adesso ti racconto come è andata…tutto è iniziato qualche giorno fa, erano le 7 e stavo tornando a casa dall’uni…stavo pensando al fatto che tu stavi sicuramente dormendo a quell’ora e che sarebbe stato bellissimo poter fare come Sir Doyle in Sherlock Holmes e guardare dal tetto della tua camera te che dormivi…ancora vicino a me. Mi è sembrato subito strano che pensassi a quel libro perchè non è uno dei miei preferiti, però quella scena mi ha sempre molto colpito. Ad un certo punto sono ritornato sulla terra 🙂 e mi sono trovato di fronte ad una libreria…davanti all’ingresso un grandissimo poster del nuovo libro di Dan Brown…è in quel momento che gli unici due neuroni che ho in testa hanno fatto cortocircuito e ho avuto l’illuminazione. Purtroppo era l’11 e la presentazione mondiale era prevista per il 15! Così ho atteso il 15 e…il resto lo sai…o forse no! 😀

Almeno…non sai tutto! Perchè il bello deve ancora venire. Il libro è solo l’inizio! La vera sorpresa è un’altra ma per scoprire di cosa si tratta dovrai cimentarti con ciò che la mia mente diabolica ha partorito durante gli interminabili minuti di attesa alla mezzanotte del 15 mentre aspettavo che il libro diventasse disponibile su internet 😀 Così ho pensato che sabbe stato interessante farti confrontare, prima di scoprire la sorpresa finale, con una serie di prove, proprio come il Prof. Langdon ne “Il Codice da Vinci”. Dovrai trovare indizi, rispondere a domande importanti e effettuare un percorso che ti porterà a conoscere alcune cose che voglio tu sappia di me. Iniziamo da qui: questo è il mio blog più recente…è la parte più vicina al “filippo” che conosci…hai l’autorizzazione a leggere se vuoi ma non perdere troppo tempo…ricordi? C’è un’avventura che ti aspetta!

Inizia allora, clicka su questo link, scarica il file .zip, scompatta i file in una cartella e, quindi, avvia il file “Cryptex_xx.jar” dove xx sta per un numero. Buon divertimento!

p.s. cerca di fare tutto questo sul mio pc in istituto…

BioBarCamp: that’s a good idea!

aprile 30, 2008

I learned from Attila’s blog. It seems a quite interesting idea…let’s see how it will evolve!

Good job, guys!

Oscar il gatto

luglio 27, 2007

A Day in the Life of Oscar the Cat
di David M. Dosa

Oscar the Cat awakens from his nap, opening a single eye to survey his kingdom. He sits up and considers his next move. In the distance, a resident approaches. It is Mrs. P., who has been living on the dementia unit’s third floor for 3 years now. She has long forgotten her family, even though they visit her almost daily. She glides toward Oscar, pushing her walker and muttering to herself with complete disregard for her surroundings. Perturbed, Oscar watches her carefully and, as she walks by, lets out a gentle hiss, a rattlesnake-like warning that says “leave me alone.” She passes him without a glance and continues down the hallway. Oscar is relieved. It is not yet Mrs. P.’s time, and he wants nothing to do with her.
Oscar jumps down off the desk, relieved to be once more alone and in control of his domain.Oscar decides to head down the west wing first, along the way sidestepping Mr. S., who is slumped over on a couch in the hallway. With lips slightly pursed, he snores peacefully — perhaps blissfully unaware of where he is now living. Oscar continues down the hallway until he reaches its end and Room 310. The door is closed, so Oscar sits and waits. He has important business here.
Making his way back up the hallway, Oscar arrives at Room 313. The door is open, and he proceeds inside. Mrs. K. is resting peacefully in her bed, her breathing steady but shallow. She is surrounded by photographs of her grandchildren and one from her wedding day. Despite these keepsakes, she is alone. Oscar jumps onto her bed and again sniffs the air. He pauses to consider the situation, and then turns around twice before curling up beside Mrs. K.
One hour passes. Oscar waits. A nurse walks into the room to check on her patient. She pauses to note Oscar’s presence. Concerned, she hurriedly leaves the room and returns to her desk. She grabs Mrs. K.’s chart off the medical-records rack and begins to make phone calls.
Within a half hour the family starts to arrive. Chairs are brought into the room, where the relatives begin their vigil. The priest is called to deliver last rites. And still, Oscar has not budged, instead purring and gently nuzzling Mrs. K. A young grandson asks his mother, “What is the cat doing here?” The mother, fighting back tears, tells him, “He is here to help Grandma get to heaven.” Thirty minutes later, Mrs. K. takes her last earthly breath. With this, Oscar sits up, looks around, then departs the room so quietly that the grieving family barely notices.

NEJM Volume 357:328-329 – July 26, 2007 Number 4

"Big is better"? Vivere con un cervello grande come un uovo

luglio 21, 2007

Oggi “The Lancet”, una delle più importanti riviste in campo medico, ha pubblicato un articolo che sembra essere destinato a far discutere gli esperti. Il case report racconta di un paziente francese di 44 anni, che per caso ha scoperto di essere dotato di un cervello con un volume pari ad 1/10 del normale. Si tratta di un caso unico nel suo genere, soprattutto se si considera che il paziente, un normale impiegato con un quoziente intellettivo di poco al di sotto della media (75 contro i 100 di media), conduce una vita assolutamente normale insieme alla sua famiglia; l’unica patologia riscontrata durante l’anamnes è una idrocefalia in età adolescenziale che è anche la più attendibile causa della condizione asintomatica ma patologica dell’uomo.
Questo caso riapre una serie interminabile di discussioni che in passato hanno infiammato la comunità scientifica sulla correlazione tra massa cerebrale e capacità intellettive. Sebbene molti scienziati abbiano a lungo sostenuto che l’evoluzione delle facoltà intellettive dell’uomo sia quasi unicamente da imputare all’aumento incessante del volume della scatola cranica, più volte tale tesi è stata messa in dubbio utilizzando esempi più o meno significativi.
Il caso dell’impiegato francese, tuttavia, non mette in crisi soltanto medici e biologi, ma anche tutti coloro che, nella comunità dell’IA hanno sempre sostenuto che sistemi in grado di imitare fedelmente il comportamento umano devono essere, per forza di cose, enormemente complessi. E’ tuttavia vero che negli ultimi anni, anche nel campo delle reti neurali, si è andata sempre più affermando la teoria per cui più che le dimensioni del sistema, quello che conta è il grado di interconnessione che lo caratterizza. Questo nuovo ed interessante caso potrebbe essere una ulteriore conferma alla tesi di cui sopra.

La quiete dopo la tempesta

luglio 7, 2007

E’ stato un periodo davvero colmo di impegni ma per fortuna ne sono uscito (quasi) indenne! Il capitolo del libro è ultimato e lo sviluppo id jvonci procede speditamente…probabilmente riusciremo a rispettare tutte le milestones (o almeno lo spero). Che dire? Mi godo questo week end prima di ributtarmi nella mischia!

Slide-show accattivanti

giugno 23, 2007

Su Vuvox è possibile iscriversi e creare slide-show, in stile web 2.0, con foto e video dall’effetto estetico davvero accattivante. Davvero un bel servizio!

Benvenuti a tutti!

maggio 5, 2007

Benvenuti nel mio nuovo blog!